L’idea di realizzare un racconto fotografico incentrato sugli spazi e le linee di confine che connotano il paesaggio naturale risale al 2016, quando per conto del Circolo Fotografico Scledense ho pensato, curato e realizzato a Schio una grande mostra fotografica collettiva avente come tema gli spazi e le linee di confine viste in tutte le sue accezioni. Erano esposte fotografie di città con all’interno veri spazi di confine (Gerusalemme, Mostar…), grandi muri e barriere (il muro di Berlino, la grande Muraglia Cinese, la barriera israeliana…), linee di separazione urbana tra centro e periferia, confini radicati nell’essere umano…
Ovviamente non poteva mancare il paesaggio naturale, così ricco di spazi e di linee interne, spesso evidenziati in modo lampante da cambi cromatici, da una diversa direzione delle linee, e in definitiva dall’andamento compositivo pensato dal fotografo.
In questo campo avevo già prodotto molto materiale, e ho definito quattro sezioni che riguardavano il passaggio tra il cielo e la terra, il cielo e il mare, il mare e la terra, e per finire gli spazi delimitati da linee interne alla terra. Il tutto reso fotograficamente specie con significati di tipo estetico, giocando sulle linee stesse e sulle variazioni cromatiche, ma anche ricercando esiti espressivi e pittorici.
Questa esposizione risulta arricchita di una quindicina di scatti inediti rispetto a quella di allora. Ho scelto volutamente di non inserire alcuna titolatura, dato che le fotografie sono concepite come immagini avulse dal luogo materiale in cui sono state create.
Comunque, per la curiosità di qualcuno, le foto sono state scattate in Italia (Toscana, Umbria, Marche, Basilicata, Sicilia), Olanda, Algeria, Capo Verde, Madagascar, Thailandia, Zanzibar.
Paolo Tomiello